Le 5 tradizioni spagnole che faremmo bene a seguire
12 dicembre 2018

Sangria e flamenco a parte, l’equivalente dei nostri spaghetti e mandolino, ci sono tradizioni iberiche che una volta provate non si vorrebbe più tornare indietro! Non sto parlando del botellon, ma di costumi più raffinati, concepiti al caldo ma adatti anche ai popoli più scandinavi. Eccovi servite le 5 tradizioni spagnole che faremmo bene a seguire:

1. La siesta
Il sonnellino, il riposino, la pennica. Chiamatela come volete, fateci quello che volete (non si è costretti a dormire), ma un breve break dopo pranzo e caffè è d’obbligo per evitare la tipica situazione latinoamericana del ‘Pedro, me cala la palpebra!’ . È provato scientificamente che un breve sonno, in genere sotto i 30 minuti, riduce lo stress, aumentando l’energia e la resa sul lavoro.

2. L’horario de verano
D’estate fa caldo, c’è il sole e si va in vacanza. Per questi motivi gli imprenditori spagnoli cambiano l’orario di attenzione al pubblico oppure quello di presenza dei loro dipendenti per venire incontro alle esigenze di entrambi: i negozi aprono nelle ore più fresche (la mattina e la sera fino a tardi) prolungando la siesta il più possibile; le imprese con dipendenti riducono le ore di lavoro d’estate (recuperandole in inverno) o anticipano l’ingresso al lavoro per uscire prima e godersi le ore di sole del pomeriggio.

3. I matrimoni lunghissimi
In Spagna l’orario di pranzo è tra le 2 e le 4 del pomeriggio, vale anche ai matrimoni. Se il banchetto inizia alle 14 non finirà prima di mezzanotte e la festa durerà fino alla mattina dopo come minimo. Visto che ci si sposa una volta sola (in teoria) tanto vale esagerare!

4. Le tapas
Non nel senso di piccole razioni da aperitivo (quelle le abbiamo già e pure molto più buone) ma nel senso di ‘compartir comida’. Le tapas sono fatte per ordinare tutti insieme e condividere: nessuno ha il suo piatto, ma tutti prendono una porzione dai piatti in comune; la stessa cosa vale per il conto, rigorosamente ‘alla romana’.

5. La birra a 1 euro
O anche a 0,50 € nei peggiori bar di Santa Cruz de Tenerife. Sto parlando della caña (più o meno 25 cc, servita in un bicchiere normale); a Madrid e Barcelona costa in media 1,5€ mentre nelle altre grandi città spagnole (Siviglia, Malaga, Valencia) la trovate a 1,25€. Per risparmiare poi potete prendere il 'cubo de cervezas': un secchiello con ghiaccio e 5 birre da 20 cc che costa intorno ai 3 €.