Il referendum sulle trivelle...in Canarias
12 dicembre 2018

Tutto questo parlare di trivelle mi ha fatto venire in mente quando l'anno scorso (e quello prima ancora) in Canarias si protestava contro 'los sondeos de Repsol'. Anzi mi ha fatto venire in mente che alla fine del 2014 qui erano belli incazzati perché loro il referendum lo volevano fare e il governo invece lo annullò.
Nel 2014 Repsol aveva ottenuto autorizzazione ad effettuare sondaggi vicino alla costa (circa 50km) a profondità di 3000, 3170, 6900 metri, alla ricerca di possibili giacimenti di idrocarburi. Le Isole Canarie, che vivono di turismo, non videro di buon occhio l'iniziativa. D'altra parte vacci tu al mare con vista 'portaerei petrolifera' e trivelle! Inoltre la città di Santa Cruz ospita bellissime ed inodori (certo) raffinerie Repsol, Cepsa e BP, i cui nomi evocano immagini di gabbiani coperti di petrolio.
L'impatto previsto secondo il ministero dell'ambiente lo spiega(va) questa infografica; i canari, preoccupati, a ottobre iniziano a protestare e decidono di chiedere ai cittadini, stranieri residenti e 16enni compresi: 'vuoi tu prendere le trivelle nel tuo mare che è bello?'. Il Governo Canario, nella persona del suo presidente Paolino Rivero, convoca un referendum per il 23 novembre 2014 con la seguente domanda :¿Cree usted que Canarias debe cambiar su modelo medioambiental y turístico por las prospecciones de gas o petróleo? Scrivi si per dire no al si sul no (esatto, il referendum è difficilissimo anche all'estero), ma la corte costituzionale spagnola lo boccia, quindi non si fa nessuna consultazione e la Repsol inizia i sondaggi al largo di Lanzarote e Fuerteventura: si fanno 7 settimana di sondaggi e poi niente. Finisce che non c'erano abbastanza idrocarburi e la Repsol se ne va a trivellare in Africa. Dichiarazione non ufficiale della Repsol: 'sì, ci stavano un po' di metano ed esano, ma ci avete talmente frantumato che ci siamo detti non vale la pena. Andiamo in Angola che è più comodo'.

La morale di questa soria è: il referendum del vicino è sempre più verde